Uova di Pasqua di qualità

UOVA DI PASQUA: COME RICONOSCERE QUELLI DI QUALITA’

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E’ arrivato il momento tanto atteso da “golosi” e piccini, con le festività pasquali schiudere le uova di cioccolato diviene un rito. L’offerta è davvero ampia, non altrettanto si può dire però, della qualità del cioccolato utilizzato. Spesso poi, si tende a privilegiare la “sorpresa” che non gli ingredienti. Il consiglio quindi è quello di leggere con molta cura le indicazioni riportate in etichetta. Leggere l’etichetta è importante: lo suggeriscono anche diversi studi che hanno mostrato come chi legge le etichette sia più in salute e meno esposto ai rischi di assumere alimenti scorretti da un punto di vista nutrizionale. Attenzione dunque, alla data di scadenza del prodotto e alla qualità del cioccolato: solo il “cioccolato puro” non contiene oli tropicali o altri grassi vegetali. In caso contrario, deve essere riportata la dicitura “contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao”, dicitura che deve essere ben visibile e chiaramente leggibile in modo da essere di facile e immediata consultazione per il consumatore. Leggendo l’etichetta poi, si devono trovare ai primi posti il cacao e il burro di cacao.  Il burro di cacao è un grasso estratto dai semi di cacao, si tratta di un grasso particolare, poco untuoso, solido e molto aromatico, che si “scioglie” in bocca. È ricco (circa il 38%) di acido oleico, un acido monoinsaturo che troviamo anche nell’olio d’oliva e che protegge dalle malattie cardio-vascolari, e di acido stearico (35% circa), un acido grasso saturo che a livello epatico si trasforma in acido oleico, per cui, a differenza degli altri acidi grassi saturi, non favorisce l’arteriosclerosi nelle nostre arterie.

Anche le parole sono importanti: termini come extra, fine, finissimo o superiore indicano un cioccolato fondente migliore, perché la quantità di cacao e burro di cacao supera il 43%. Nel cioccolato al latte di qualità superiore, la percentuale di cacao deve essere il 30% e il latte almeno il 18%. Il vero giudizio però si può dare solo assaggiando l’uovo. Il cioccolato deve sciogliersi armoniosamente in bocca, senza granuli per valutare bene l’equilibrio tra cacao e burro di cacao. Nel fondente, il profumo deve essere quello tipico del cacao intenso e quando si rompe tra i denti si deve sentire un rumore netto. Se il cioccolato è di qualità, il sapore risulta persistente e si avverte bene l’amaro con sfumature intense, che aumentano quanto più alta è la concentrazione del cacao.

Quante varietà ci sono?

– Uova di cioccolato al latte: per essere di qualità deve comprendere almeno il 25% di cacao, il 14% di sostanza di latte e il 25% di materie grasse.

– Uova di cioccolato al latte “fine” e “finissimo”: questi deve contenere almeno il 30% di sostanza secca di cacao, 18% di sostanza del latte derivante dalla disidratazione parziale o totale del latte (intero, parzialmente scremato o scremato), panna (parzialmente o totalmente disidratata), burro e grassi del latte (almeno del 4,5%).

– Uova di cioccolato fondente di qualità: una cioccolata fondente che si rispetti, deve contenere almeno il 35% di cacao, il 18% di burro di cacao, e minimo il 14% di cacao secco sgrassato.

– Uova di cioccolato extra fondente: badate bene che ci sia almeno il 43% di cacao e il 26% di burro di cacao.

Quali ingredienti devono (e non) contenere le uova di Pasqua?

Le uova pasquali, oltre a contenere un’alta percentuale di cacao, devono contenere:

Cacao in polvere

Burro di cacao (o pasta di cacao)

Zucchero

Latte in polvere (solo nel cioccolato al latte e in quello bianco!)

Aromatizzanti naturali

Gli ingredienti invece, assolutamente sconsigliati da trovarvi all’interno sono:

Olio di palma

Burro di karité

Burro di cocco

Buona Pasqua dunque e “buon” cioccolato a tutti.

Dott.ssa Liliana Cassano (Dietista, Biologo Nutrizionista) ­­­­

www.lilianacassano.it

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Dott.ssa Liliana Cassano

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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