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QUANDO I PICCOLI HANNO PAURA DEL BUIO

La paura è un’emozione primaria, iscritta nel patrimonio genetico di ciascuno ed indispensabile per poter strutturare ed organizzare il proprio mondo.

Davanti ad una situazione pericolosa o presunta tale, la paura ci protegge, aiutandoci a riconoscere la minaccia e spingendoci ad usare prudenza. I più piccoli, nel loro viaggio di scoperta del mondo, sperimentano molteplici paure che si rivelano essere utili per lo sviluppo di due capacità: la capacità di reagire e quella di vigilare.

La paura del buio emerge quando i bambini cominciano a percepire la differenza tra luce e buio, quando capiscono che al buio hanno un minore controllo della realtà. Questa paura rimanda alla fatica di separarsi da qualcosa di familiare e rassicurante per affidarsi a qualcosa che non si ha modo di controllare. Rimanda alla paura che l’impossibilità di vedere le cose le faccia sparire.

Si ha paura non tanto DEL buio, ma NEL buio!

Nell’infanzia però la paura del buio è fisiologica, in quanto si accompagna ad una particolare fase della crescita che vede il bambino muovere i primi passi nel percorso che va dalla dipendenza all’autonomia. Si sviluppa nel periodo prescolare, solitamente a partire dai due anni, proprio perché a questa età i bambini sentono il bisogno di fare nuove esperienze e di iniziare a confrontarsi con la realtà esterna e questo significa anche fare i conti con i propri limiti.

Limiti che possono far nascere nel bambino sentimenti di inadeguatezza e di solitudine.

I più piccoli saranno in grado di superare tutte le paure se avranno delle figure di riferimento in grado di accompagnarli nell’affrontarle. E’ molto importante che i genitori non trasmettano ai piccoli ansia o paure immotivate, come ad esempio raccontando favole di mostri o di lupi cattivi che puniscono i bambini. In questa fase della crescita è fondamentale ricordare che i bambini utilizzano il pensiero animistico, secondo cui tutto è vivo e tutto si muove e il pensiero magico, per cui tutto può prendere forma e si può realizzare.

La paura, dunque, non deve mai essere uno strumento di educazione, perché le paure dei bambini potranno essere alimentate da rimproveri come: “Se non fai il bravo, ti porterà via l’uomo nero!”.

L’antidoto per eccellenza alle paure è il dialogo: parlare e condividere quello che ci spaventa lo rende meno minaccioso e ci fa sentire di non essere soli nell’affrontarlo.

Cosa possono fare i genitori per evitare di incrementare la paura del buio?

 

  1-  Accogliere la paura e non banalizzarla

E’ necessario accettare la legittimità delle paure del bambino. Commentare con « Che cosa vuoi che sia! Ormai sei grande!» non riconosce dignità alla difficoltà vissuta dal bambino. Più le paure saranno accolte e riconosciute, prima verranno “digerite”, e permetteranno al bambino di muovere verso nuove tappe di crescita.

  2-  Rassicurare i piccoli

Rassicurare i bambini che non vi sono mostri nella loro cameretta, accendendo la luce e dimostrando loro che non vi sono strane presenze. Può essere utile lasciare aperta la porta della stanza del bambino o una lucina accesa sul comodino, in modo da dare un riferimento al piccolo qualora si svegliasse in piena notte. E’ importante rassicurarlo tutte le volte che ne ha bisogno, perché le rassicurazioni che il bambino riceve vengono interiorizzate e lo aiutano ad “auto-rassicurarsi”.

  3- Rispettare i tempi

E’ opportuno  rispondere alle richieste dei bimbi rispettandone i tempi, in quanto ciascuno ha i propri. Spingere il bambino ad affrontare bruscamente la sua paura o, al contrario, a resistervi, potrebbe avere un effetto controproducente in quanto il piccolo si sentirebbe non compreso e ciò potrebbe trasformare la sua paura in terrore.

  4-  Dispensare abbracci

L’abbraccio rappresenta un contenimento fisico capace di frenare le angosce del bambino e di trasmettere un senso di sicurezza.

  5-  NON abituare il bambino a dormire nel lettone con i genitori

E’ preferibile non abituarlo a dormire nel lettone, perché più a lungo lo farà, più difficilmente riuscirà a dormire da solo. Sarebbe preferibile abituarlo a dormire nella sua stanza sin da subito, in modo che prenda confidenza con l’ambiente. Qualora avesse paura e si svegliasse nel cuore della notte sarà uno dei due genitori ad andare a dormire nella camera del figlio.

  6-  NON fare confronti

Tutti i bambini sono diversi, quindi fare confronti tra il proprio bambino e gli altri è controproducente, soprattutto se gli altri non hanno paure o le hanno affrontate.

  7-  Ascoltare

Ascoltare il racconto delle sue paure, chiedendogli quali sono le sue emozioni, cosa lo inquieta: parlare della situazione gli permette di abbassare la tensione e di trovare una strategia per affrontare la paura.

  8-  Mostrare fiducia

Mostrare fiducia nel bambino e nelle sue capacità, incoraggiarlo nei suoi progressi e lodarlo quando riesce ad affrontare la sua paura, per farlo sentire capace e rafforzare la sua autostima.

 

Psicologa Nicoletta Remiddi

Via Menotti Garibaldi, 23

Velletri (Roma)

 

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