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MINI GUIDA 3: COME DIRLO AI NOSTRI FIGLI

Eccovi la terza puntata di “come dirlo ai vostri figli” In questa puntata utilizzeremo alcune tecniche strategiche. La tecnica uno è meglio utilizzarla nei momenti importanti e/o non bisogna abusarne, mentre le tecniche 2 e 3 potrete usarle quante volte vorrete in quanto sono funzionali sempre.

 

Quando dovete “sgridare”, riprendere, spiegare,  coinvolgere i vostri figli provate ad abbassarvi alla loro altezza e guardateli dritti negli occhi, se c’è bisogno tenetelo anche per le spalle e chiedetegli di guardavi negli occhi. Questa modalità comunicativa è molto potente in quanto sfrutta alcuni dettami della prossemica per cui, abbassandovi alla loro altezza state facendo qualcosa di speciale, gli date anche importanza, allo stesso tempo siete molto vicini, tanto vicini quanto solo “un dominatore” può fare (ricordatevi che gli state dicendo qualcosa di importante…). Non usate questa tecnica urlando se no si trasformerebbe in violenza, sarebbe insostenibile e troppo stressante per i vostri figli. Mentre può andare bene nel momento in cui gli spiegate che “non si picchiano gli altri bambini…”.

Esplicitare quello che si andrà a fare: per dare il tempo ai vostri figli di prepararsi a una situazione e per fare in modo che le loro emozioni non prendano il sopravvento potreste spiegare ai vostri figli cosa succederà. Per esempio dovete entrare in un supermercato e non volete passare la vostra prossima ora dicendo continuamente “metti giù, non lo prendiamo” basta, magari abbassandosi come spiegato nella prima tecnica, spiegare ai vostri figli che entrerete solo se lui accetta di non prendere niente che il vostro compito è comprare le cose che servono per quella giornata ma non comparare altre cose non previste. Al massimo a seconda di come preferite gestire la situazione supermercato potrete coinvolgerlo facendogli spingere il carrello, facendo prendere a lui gli articoli ma solo quelli che gli direte voi. Magari potrete dirgli che sarà lui a pagare alla casa, ovviamente i soldi glieli darete voi.

Cosa dire per fermare un litigio ripetitivo fra due bambini? Magari fra due fratelli, oppure fra due cugini, in cui prima il fratello grande si lamenta del piccolo e viceversa fino allo sfinimento? Invece di prendere le parti di un singolo che crea solo rancori fra i due, potreste metterli in castigo tutti e due spiegando che a voi “non interessa chi ha ragione, a voi interessa di più che sappiano andare d’accordo quindi finché, non si mettono d’accordo o troveranno un modo per fare pace staranno tutti e due in castigo”. Questo potentissimo strumento si basa su un esperimento di Sherif denominato “obiettivo sovraordinato” tale per cui le due parti prima in conflitto ora hanno un compito  che li unisce.

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ecco come fare:

savoldi

 

 

 

 

 

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