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Le cose vietate fan crescere la voglia di farle!

Quante volte sento dire “Lascia stare, non farlo, stai fermo, smettila, etc”.

Questo accade spesso ed è comprensibile, oggi il mondo è complesso e i nostri figli effettivamente potrebbero mettersi costantemente in situazioni che noi riteniamo non idonee. Di fronte a questo fenomeno ci sono due alternative:

  • Limitare l’azione dei nostri figli
  • Lasciarli esplorare

La cosa giusta? Una via di mezzo fra queste due. Ma vorrei far riflettere i genitori (me compreso) sul fatto che a volte potrebbe essere più stressante continuare a “limitare” i nostri figli piuttosto che insegnargli a fare proprio quelle cose che tanto ci allarmano e che anzi da questo potremmo trarne dei vantaggi.

Nonostante inondiamo le loro camerette con centinaia di giocattoli….. il GRANDE GIOCO per i più piccoli sarà sempre “fare l’adulto”, imitarlo nelle sue azioni quotidiane, motivo per cui vediamo bambini atteggiarsi da meccanici esperti e bambine dare consigli su come truccarsi…

In funzione di questa riflessione provate a prendervi un “isola di consapevolezza” osservate NON automaticamente le richieste che i vostri figli vi fanno e provate a trattenervi dai soliti “stai fermo, no, lascia stare” e invece provate a insegnargli come fare quella cosa al meglio.

Faccio un esempio: i miei figli vedendoci cucinare, volevano metterci mano e quindi spesso erano fra i piedi, e magari prendevano un coltello tra le mani. All’inizio l’istinto sarebbe quello di dirgli: “ Lascia stare, e se poi ti fai male? No, non farlo ma non hai altro da fare?”. Quando questa scenetta si ripete tutti i giorni allora forse è il momento di prendere due piccioni con una fava e insegnarle veramente come comportarsi in cucina così:

  • Loro imparano a farlo
  • Si sentono più responsabili
  • Ascoltano di più eventuali “limitazioni” (es: i coltelli però non li puoi toccare)
  • Si spera che un giorno facciano tutto in autonomia

Ovviamente all’inizio ci vuole un po’ di impegno quindi gli si dovrà spiegare che devono prendere un prodotto per volta, di portarlo con tutte e due le mani, che vanno lavati per bene, ma poi il risultato sarà fortemente appagante e dopo un po’ di pratica saranno sostanzialmente meno in pericolo. Inoltre ora hanno una capacità di apprendimento molto rapida e certe azioni entreranno a far parte del quotidiano mentre se insegneremo a fare le stesse cose durante l’adolescenza, forse sarà troppo tardi e:

  • Non ne avranno più voglia
  • Si celeranno dietro frasi del tipo “ ma non sono capace fallo tu”
  • Sostanzialmente saranno più dipendenti da noi e con una bassa autoefficacia

Ovviamente questo esempio vale per centinaia di altre azioni: se insegniamo loro a giocare a fare il bucato, sarà molto motivante per loro caricare il cestello e settare a dovere i vari pulsanti e quando finalmente il lavaggio partirà e i vestiti iniziano a girare nell’acqua, comparirà sicuramente un sorriso sul loro viso. Invece, se diversamente non glielo insegniamo mai, sarà molto più attraente cercare di farlo di nascosto a nostra insaputa, andando incontro sicuramente a dei pasticci a cui dovremmo porre rimedio. Nella loro psiche se una cosa gli è permessa verrà meno il piacere della trasgressione. Come dice l’adagio di Nardone: “Se glielo permetti potranno rinunciarvi, se glielo vieti diventerà irresistibile…”

 

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Dott.Edoardo Savoldi (Psicologo e Psicoterapeuta)

Via Pallavicino 37, Codogno

info@edoardosavoldi.it

 

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