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LA VIOLENZA TRA PARI: IL BULLISMO

Bullismo Contro

Bulli e vittime vivono soprattutto tra i banchi delle elementari, ma spesso non abbandonano il proprio “ruolo” quando li lasciano. Anzi, ne restano spesso imprigionati. «Non ci si stupisce», sostiene Ada Fonzi, «che bambini che hanno sistematicamente sopraffatto gli altri abbiano maggiori probabilità di continuare in tale comportamento anche da adolescenti e da adulti, fino ad incorrere in condanne per azioni antisociali. E non solo perché continuano ad essere portatori di quelle caratteristiche di aggressività, impulsività, irrequietezza, irritabilità che sono state alla base del loro comportamento prepotente a scuola, ma anche a causa della reputazione che li circonda e che fa sì che essi non possano fare a meno di comportarsi come gli altri si aspettano da loro».

Le vittime abitudinarie, da parte loro, finiscono per mettere in moto anche da adulti una serie ben conosciuta di meccanismi di difesa, solitamente malanni fisici, per evitare esperienze che potrebbero essere fonti di frustrazione. «Se si è abituati all’umiliazione, anche il riscatto è doloroso», mette in guardia Ada Fonzi, che cita al proposito un brano dello scrittore coreano Yi Munyol: «Voi siete stati privati dei vostri diritti e non avete saputo indignarvi. Voi vi siete sottomessi a un potere ingiusto e malvagio e non avete saputo vergognarvi… Tremo al solo immaginare che tipo di mondo sarà quello costituito da individui come voi, una volta che sarete cresciuti».

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