11041343_1644856455743411_368697382_n

Giudicare o non giudicare questo è il problema

Volevo fare un breve excursus su questa tematica che è trasversale e coinvolge la mia attività con pazienti di qualsiasi età e come dice lo slogan “prevenire è meglio che curare”…

Sapete si sente spesso dire che giudicare è sbagliato e allo stesso tempo raccolgo altrettanto spesso la frustrazione da non riuscire a seguire questa prescrizione. Come mai? In realtà perché nel 90% le persone semplicemente non  hanno capito cosa vuol dire non giudicare, spesso lo confondono con un:

  • non avere una opinione in merito alle cose
  • non sapere, in realtà, cosa fare
  • non essere autorevoli
  • lasciare andare tutto al caso

Se credessi che l’anti-giudizio fosse questo anche io, sicuramente giudicherei a più non posso ma le cose non stanno così. Il “giudizio” nella nostra cultura ha una valenza totalizzante, generalizzante quindi quando arriva non lascia scampo, quella persona ha sentenziato irrevocabilmente sulla nostra persona. Pensato cosa succede quando avviene nei confronti di un bambino, esempio: “Sei uno stupido!”. Ecco il danno è fatto perché se lui E’ uno stupito teoricamente non potrà più redimersi in quanto la stupidità è fatta coincidere con tutto il suo essere tant’è che si usa il verbo essere: E’ uno stupido. In questo caso sarebbe sempre meglio dire “Ti stai comportando da stupido” ecco che si da una indicazione e allo stesso tempo anche la soluzione ossia basta che ti comporti diversamente e non “sei più uno stupido”…

Nel caso non vi avesse convinto perché nei confronti di un bambino pensate possa essere molto più accettabile pensate alla vostra ragazza, moglie, marito, capo: nel caso vi dicesse “Sei uno stronzo” oppure “Guarda che ti stai comportando da stronzo” quale dei due vi farebbe arrabbiare di più? Ecco questo accade anche ai bambini, il giudizio getta nella disperazione e nell’impotenza, l’opinione, il NON utilizzo del verbo essere, sostituirlo quindi con “ti stai comportando da”; è una regola tanto semplice quanto potente.

Inoltre un consiglio per gli adulti sensibili al giudizio, imparate a considerare i giudizi altrui non come delle sentenze totalizzanti ma come delle opinioni personali , diventeranno più gestibili…

Mentre tornando ai bambini, porto sempre questo esempio: sapete perché imparano così tante cose in così poco tempo? Perché oltre ad avere una struttura organica che lo permette i bambini più piccoli sono meno si giudicano quindi il neonato che verso l’anno cerca di camminare ogni volta che cade non si da del coglione e se cade 200 volte non si insulta, mentre pensate ad un adulto, se dovesse fare una qualsiasi azione che non gli riesce tenderebbe a darsi dell’incapace motivo per cui potrebbe tranquillamente dirsi “ma cosa ti rialzi, non vedi che non sei capace, non vedi che sei un fallito” e starebbe a terra, non imparerebbe a camminare…

Dott.Edoardo Savoldi (Psicologo e Psicoterapeuta)

Via Pallavicino 37, Codogno

info@edoardosavoldi.it

 

Commenti


Consigli Smart